Madonna col Bambino e i santi Antonio Abate e Giovanni Battista e Gregorio Magno e Leonardo

    Niccolò di Pietro Gerini (Firenze, notizie 1368 - ante 1416)

    Il polittico è pressoché integro, mancando unicamente della cuspide centrale dove probabilmente era effigiato un Padre Eterno benedicente. La foggia semplificata, coi personaggi affacciati a mezza figura dalle nicchie cuspidate, riprende una tipologia in voga agli inizi del Trecento. I santi hanno forme ampie e solide e la loro fissità, rigida, conferisce monumentalità all’insieme.

    L’opera, acerba, è riconducibile a Niccolò di Pietro Gerini, pittore prolifico e tra i più significativi rappresentanti di un momento eterogeneo e di transizione della cultura figurativa fiorentina sul finire del secolo XIV, fortemente influenzata dai modelli giotteschi ma pervasa da fermenti di rinnovamento che spingono gli artisti a elaborare composizioni complesse e ispirate a un gusto fortemente decorativo. Nell’opera empolese si può notare, infatti, come l’impianto della Madonna col Bambino centrale richiami noti esempi di Giotto e della sua scuola, mentre i santi laterali, soprattutto sant’Antonio abate e il Battista sulla sinistra, assorti e meno espressivi, riflettono i modi arcaizzanti di Andrea Orcagna.

    Non è noto a quale altare della Collegiata fosse destinato il dipinto e chi ne fosse il donatore. Più che i santi raffigurati negli scomparti principali può essere d’aiuto la teoria tutta femminile delle sante nella predella: Caterina d’Alessandria, Lucia, Maria Maddalena e Margherita. In quest’ottica, potremmo ipotizzare che a commissionare l’opera sia stata la compagnia muliebre dell’Annunziata, istituita presso l’omonimo altare della Confraternita di Sant’Andrea nel 1366 e sopravvissuta fino al 1427.

    Iscrizioni: ECCE AGNUS DEI ECE QUI TOLLIS (sic) PECHATA MUNDI (nel cartiglio del Battista)

    Periodo

    1385 ca.

    Tecnica e materiali

    tempera su tavola; cornice intagliata e dorata

    Dimensioni

    cm 137 x 182

    Origine

    Collegiata di Sant'Andrea

    Piano primo

    Sala dei dipinti secoli XIV e XV