Tabernacolo

    San Biagio in trono

    Il tabernacolo viene ricordato nel 1819 presso il pulpito della Collegiata lì trasferito, con ogni probabilità, dalla cappella gentilizia dei committenti, i da Empoli, sempre nella stessa chiesa. I da Empoli erano patroni dell’antico e oggi scomparso spedale di Pietrafitta, in prossimità di Pontorme. Secondo le fonti, il loro stemma – uno scimmiotto rampante in … Continued

    Madonna col Bambino

    Il gruppo scultoreo, inserito in una edicola incorniciata da lesene con panoplie all’antica, era collocato all’esterno del Palazzo Pretorio empolese ed è collegato a un episodio di particolare rilevanza nella storia della città. Le cronache locali narrano infatti che nel giorno del Corpus Domini del 1518, durante la processione, Zaccaria d’Isacco – ebreo e prestatore … Continued

    Madonna del latte

    È un frammento proveniente con tutta probabilità da un tabernacolo inserito in uno degli ambienti del monastero delle benedettine di Santa Croce. Si presenta molto alterato dalle numerose ridipinture e dalle manomissioni subite nel corso dello stacco.

    Tabernacolo del Sacramento

    Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno del 1491 il grande ciborio, destinato all’altare maggiore della Collegiata, giunse a Empoli da Firenze, trainato da venti facchini. L’episodio, annotato da un cronista contemporaneo, descrive il lento procedere della grande macchina d’altare per le strade della città, fra la curiosità dei cittadini e dei … Continued

    Tabernacolo di San Sebastiano

    Questa imponente macchina d’altare era collocata nella cappella di Santa Maria degli Angeli sull’altare dedicato a san Sebastiano. Committenti dell’opera furono infatti Giovan Filippo Capacci e sua madre Pippa, che la fecero eseguire per commemorare i parenti morti di peste nel 1475, come la dedicazione a san Sebastiano, invocato a protezione dalle malattie, suggerisce. Il … Continued

    Madonna e san Giovanni Evangelista ai piedi della croce

    La tavola, parte di un tabernacolo conservato nell’oratorio di Sant’Antonio fuori Porta Pisana e completata da un Crocifisso ligneo oggi perduto, entrò a far parte della raccolta museale nel 1956. Databile al primo ventennio circa del secolo XV, si caratterizza per l’accentuata espressività delle figure – si veda la caratterizzazione umorosa del teschio che spunta … Continued